Biblioteca dei Girolamini: 30 anni di precariato.

In Italia, le Biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali sono 11; rispettano il Regolamento delle Biblioteche Pubbliche Statali (D.P.R. n. 1501 del 5 settembre 1967) ma, fino al 1994 non erano tenute ad accettare personale statale di ruolo, e pertanto la loro apertura era affidata ai Religiosi dei rispettivi Ordini, e al poco personale che essi potevano stipendiare. Per dare un primo inquadramento, economico a questo personale, nel 1980 l'allora Ministro Giovanni Spadolini si adoperò per la promulgazione di un'apposita Legge, la 803 del 2 dicembre 1980

    In essa veniva fissato uno stanziamento fisso annuo da utilizzarsi come disposto da:
Art. 1 :" Per le spese di personale, necessario ad assicurare il funzionamento delle Biblioteche Pubbliche Statali annesse agli Stabilimenti Ecclesiastici di cui al R.D. n. 3036 del 7 luglio 1866...".
Art.2 :" Le Convenzioni di cui all'art. 1 hanno durata biennale e sono rinnovabili. Esse devono stabilire le unità di personale, distinte per categorie funzionali che il conservatore è tenuto ad assumere per il funzionamento della Biblioteca".

Come disposto dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il rapporto di lavoro è regolato sulla base della normativa in vigore per gli impiegati civili non di ruolo dello Stato, in conformità all’Art 1, comma I e II della Legge 6.12.1966 n° 1077 e, pertanto, i contributi previdenziali e assistenziali vengono regolarmente versati all’ I.N.P.D.A.P.

    All'epoca, il personale laico della Biblioteca dei Girolamini di Napoli era composto di 3 unità, assunte dalla Congregazione dell'Oratorio: vennero tutti confermati e, da quel lontano 1980 sono tutt'ora in servizio.
Nel corso degli anni, tutti i precari della P.A. sono stati stabilizzati tranne quelli delle Biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali, considerati ancora "a tempo determinato" nonostante le leggi in vigore in materia di lavoro.   Personale che, giunto ormai quasi alle soglie della pensione, dopo aver speso la giovinezza e l'età matura in questi ambienti, sopperendo con entusiasmo e buona volontà alle carenze di personale e attrezzature, ricevendo il plauso e l'apprezzamento del pubblico, dai più giovani studenti ad affermate personalità della cultura (italiani e stranieri), ancora deve sottostare ad un umiliante precariato.
    Nel 1993, un tentativo di stabilizzazione operato dall'On. Vincenzo Mancini, si concluse con un semplice aumento della cifra stanziata annualmente e con la clausola che "Personale statale poteva essere distaccato presso queste Biblioteche", Legge 320 del 12 agosto 1993 .
   Ogni altro tentativo (sindacati, avvocati, contatti diretti con Dirigenti ministeriali) è rimbalzato contro un muro di totale chiusura.
   
   Va appena ricordato che questo stesso personale non ha mai applicato misure di protesta che potessero in qualche modo limitare il diritto allo studio da parte dei frequentatori, evitando sempre di scaricare su di essi le difficoltà economiche e/o le frustrazioni esistenziali causate dalla condizione descritta.

Napoli, 26 Gennaio 2009     (aggiornato al 3 maggio 2010)                  

Il personale precario della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale dei Girolamini     cell. +39 346 014 19 38

 

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